Chianni
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Tra le limpide acque del Fine e quelle dell'Era, immerso nella secolare quiete dei suoi castagneti, nell'inconfondibile aroma dei funghi del sottobosco, Chianni vi attende sulle soleggiate colline pisane. Dall'alto dei suoi 287 m. domina le fertili colline coltivate con amorosa, attenta, secolare perizia a ulivi e viti. I suoi boschi erano celebri per l'ottima cacciagione , che probabilmente le è valso il nome, da "clango" luogo coperto di boschi rifugio di ricca selvaggina. Oggetto di mire da parte delle più potenti Volterra e Pisa , fu teatro di sanguinose lotte e soggetto attivo di epiche ribellioni, come quella contro Pisa nel 1325. Era in gioco lo sfruttamento delle miniere di allume, fondamentale per il trattamento dei tessuti. La documentazione dell'invio di un tributo in fiorini d'oro a Firenze, in occasione della festa di San Giovanni, a partire dal 6 marzo 1406, testimonia la sua sottomissione alla Città. Questo evocano le sue tranquille strade, come via XXV Luglio e via Della Chiostra, immerse in una dimensione atemporale Questo suggerisce la chiesa di Castello, al culmine del poggio, su cui primi si affacciarono gli Etruschi. Il territorio è ricco di resti archeologici che si è cominciato a mettere in luce. Le circa 900 abitazioni si aprono volentieri agli amanti della serena villeggiatura, delle quiete escursioni, dell'ottima cucina, che punta sulla fragranza degli ortaggi intorno coltivati, sui funghi spontanei del sottobosco, da condire con un giro di squisito olio e accompagnare con vino genuino. © Copyright MGC - Tutti i diritti riservati |
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